CURARSI CON LA PRANOTERAPIA
MA DI COSA SI TRATTA?
La pranoterapia o bioenergia è un metodo di cura alternativo che consiste nella trasmissione, dal terapeuta al soggetto che richiede le cure, dell’energia curante.
Questa energia curante, chiamata “prana”, trae le sue origini da un’antica filosofia indiana e significa “soffio vitale”.
L’energia vitale è presente in misura diversa in tutti gli esseri viventi e quindi anche negli uomini. La differenza però è data dal fatto che solo da certi individui particolarmente dotati il prana fluisce in abbondanza dalle loro mani, riuscendo perciò a curare determinate malattie. Inoltre, è importante sottolineare una caratteristica che accomuna quasi tutti i guaritori, ovverosia un’ereditarietà su base genetica. Il pranoterapeuta è una persona particolare, dotata di un campo elettromagnetico vitale che, in modo molto più potente rispetto ad altri e in quantità più elevata del normale, è capace di influenzare il campo elettromagnetico del paziente, provocando in esso significativi cambiamenti.
L'intervento del pranoterapeuta consiste dunque nel ripristinare questo equilibrio passando le proprie mani su certe zone del corpo umano e sugli organi afflitti dal disturbo, riattivando così le difese immunitarie dell'organismo mediante la stimolazione delle zone linfatiche e dei centri nervosi, fino a portare il sistema centrale nervoso del paziente ad una vera e propria neuromodulazione cerebrale che, anche attraverso la liberazione di endorfine, conduce il sistema "mente-cervello-corpo" alla remissione del sintomo, fino ad arrivare, a seconda dei casi, alla remissione della patologia.
Gli studi e le ricerche effettuati per molti anni sulla fisica, sulla neurofisiologia e sui fenomeni psicobiofisici dall’Ing. Marco Todeschini su questo tipo di medicina alternativa, lo hanno portato a sostenere che il pranoterapeuta emette due tipi di energia: quella biopsichica, che viene generata dal cervello, e quella bioradiante, che viene creata dagli anelli della colonna vertebrale, come pile messe in serie. Sui polpastrelli il pranoterapeuta ha delle “placchette” formate da un fitto reticolo di cellule: si tratta di energia “intelligente”, che col contatto trasmigra nel corpo del paziente, il quale ottiene così notevoli benefici che possono portarlo ad un naturale riequilibrio energetico sia sul piano psichico che su quello somatico, orientando così tutto il “sistema mente-corpo” ad un recupero della salute e quindi ad uno stato di benessere psicofisico.









